IL FATTO
Litigano per futili motivi, ucciso a coltellate 37enne
di Silvio Schembri
Sono state fatali le sei o sette coltellate che Onofrio Centinaro, 45 anni, ha scagliato sul torace di Antonino Mendola, 37 anni, morto ieri sera, alle 23.25 circa, ad Alessandria della Rocca. Per motivi non ancora chiari, ma comunque futili, Centinaro avrebbe deciso di concludere un'animata discussione con il compaesano accoltellandolo.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della Compagnia di Cammarata, diretti dal capitano Alessandro Trovato, la vittima, Antonino Mendola, sarebbe andato nel garage di Centinaro per rimproverare il figlio 16enne dell'assassino. Il motivo ancora i carabinieri stanno cercando di capirlo. Al padre, Onofrio Centinaro, però, la sgridata fatta al figlio non è andata giù. E così ha ben pensato di prendere un coltello e di colpire mortalmente il 37enne. Un omicidio eseguito con una ferocia singolare, come descritto dai militari intervenuti per primi sul posto. L'arma del delitto, molto probabilmente, è uno degli attrezzi che lo stesso Centinaro insieme al figlio stava utilizzando per costruire un carro allegorico che avrebbe partecipato al Carnevale di Alessandria.
Onofrio Centinaro, una volta compiuto il gesto, si è nascosto in casa, dove i carabinieri lo hanno trovato con una ferita alla gamba che, probabilmente, l'assassino si era procurato durante la colluttazione. L'uomo è stato arrestato per omicidio. La vittima, Antonino Mendola, è invece morto sul luogo della lite per le gravi ferite riportate.